Dal filo d'erba al filo di lana...

Dal filo d’erba al filo di lana… (introduzione)

Esiste un antico e meraviglioso processo che dai fili d’erba dei nostri pascoli produce il filo di lana che amiamo lavorare ai ferri.

Il “filo” conduttore in questo procedimento è uno degli animali più umili e preziosi per l’uomo: la pecora!

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©knittingforbreakfast

Questo animale è stato addomesticato, per il suo vello, già in epoca antichissima e oggi vedere  greggi  pascolare nelle nostre vallate ci rimanda a ricordi atavici.

Sono immagini bucoliche che trasmettono un senso di pace e di vicinanza all’ambiente, e anche indossare un maglione di pura lana rimanda inevitabilmente ad una piacevole sensazione di armonia e appartenenza alla natura.

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©knittingforbreakfast

Dunque è da questo perfetto equilibrio tra l’uomo e la terra che si crea uno dei prodotti più ecologici  da indossare: la lana.

Questa fibra animale è formata principalmente da Cheratina e possiede caratteristiche che la rendono davvero speciale.

È morbida e calda al tatto, è termocoibente, protegge bene dal freddo ma anche dal caldo, è traspirante, idrorepellente e difficilmente ammuffisce.

LANA
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Ne esistono di moltissimi tipi con caratteristiche e qualità diverse in base al vello che la specie di ovino, caprino o camelide produce, Merinos, Cashmere, Mohair, Alpaca …sono solo alcuni.

Dunque oggi possiamo comodamente scegliere, dagli scaffali dei negozi,  il filato che più ci piace tra diversi tipi  di grandezza, consistenza, pregio e anche colore.

Così portiamo a casa i nostri bei gomitoli (molti gomitoli) già pronti all’uso, e magari non pensiamo ai secoli di esperienze necessari per ottimizzare il processo che oggi  permette questa bella comodità!

Dunque un gomitolo è anche questo: secoli di storia !

gomitolo
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Le tecniche di lavorazione della lana si sono evolute e oggi avviene quasi tutto con l’utilizzo dei macchinari, ma in origine si lavorava a mano ingegnandosi di volta in volta  per migliorare le tecniche e ogni passo richiedeva moltissimo tempo e soprattutto fatica!

Rimando a successivi post i dettagli, la storia e le curiosità di ogni fase della lavorazione della lana,  per ora rifletto solo su quanto di grandioso e importantissimo precede il semplice gesto di lavorare ai ferri, e di quanta infinita esperienza c’è in un solo filo!

Buon knitting!

FILO LANA
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Curiosità, Un po' di storia

1500 paia di calze al giorno!

Tempo fa ho letto, in un vecchio libro, una cosa davvero curiosa che dovrebbe fare inorgoglire tutte le knitters!!

Una volta quando tutti lavoravano a maglia, la produzione manuale raggiungeva livelli da fare tranquillamente concorrenza agli stabilimenti industriali.

È il caso di due paesini di montagna, proprio qui vicino a noi, nel biellese!                  

Alla fine del ‘700 questi due piccoli paesi (che sono tuttora esistenti e si chiamano Pettinengo e Camandona) insieme contavano meno di 2000 abitanti ma incredibilmente riuscivano a produrre ben oltre 1500 paia di calze al giorno!  

3000 calzini!

Fatti a mano!!!

CALZE
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Nel 1768 il governo del Regno di Piemonte e Sardegna volle costruire un grande stabilimento per la produzione industriale della maglieria, concedendosi tutti i privilegi tipici delle aziende statali.

Nonostante le buone premesse lo stabilimento non fu in grado di concorrere con la proficua ed economica produzione manuale dei calzettai di Pettinengo e Camandona!

Dovette dunque chiudere i battenti!

La cosa più incredibile è che non erano  ”calzettai” di professione e non avevano nessun stabilimento, infatti avevano altre attività primarie da svolgere, ma sferuzzavano tutti a “tempo perso”(che poi perso non lo era per nulla!)

Donne e uomini, giovani e meno giovani, anziani e perfino bambini “facevano la calza” in ogni ritaglio di tempo.

Lavoravano ai ferri anche camminando per strada, o mentre portavano le mucche al pascolo,  o alla sera nella stalla chiacchierando prima di andare a dormire.

Era anche un modo per rilassarsi dopo una giornata intensa di lavoro nei campi.

CLAZETTAIO
Immagine tratta da “Dai acqua!” di M. Scanzio Bais, 1960

Questa cospicua produzione indusse addirittura il re Carlo Emanuele III a rivolgersi qui, in questi paesini per rifornire addirittura l’esercito!

Ovviamente i tempi sono molto cambiati ma questo mi sembra un bell’esempio di come l’artigianato possa essere una risorsa,  come qualità sicuramente, ma in questo caso anche come quantità!!

Evviva i calzettai evviva le knitters!!

Bibliografia
Massimo Scanzio Bais, Dai Acqua! Storia dei pionieri dell’industria laniera nel biellese. Biella, 1960
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Il mare nella culla

Il mio primo lavoro a maglia l'ho fatto a 8 anni!
Era una piccola copertina per la culla di mia sorella Fabia che stava per nascere.
Un semplice rettangolo di maglia rasata, con qualche piccolo difetto ma tanto tanto amore!
Sono passati anni e quella copertina è ancora conservata gelosamente in casa, è ricca di ricordi e ancora morbidissima!!

Nostra mamma di copertine ne ha fatte tante, quando un’amica o una parente è in dolce attesa ecco che corre a comprare lana di qualità e crea un personalissimo regalo, sempre diverso pensato apposta per il bimbo o la bimba in arrivo.

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Sono regali davvero preziosi, unici, da conservare tutta la vita e sono sempre apprezzatissimi!

Non c'è niente di più bello che avvolgere un neonato in una calda e morbida copertina di lana, fatta a mano con pazienza e affetto.

Una volta si usava molto fare questo tipo di regali.
Ora la vita frenetica, e la mancanza di tempo, non sempre lo permettono.
Spesso si preferisce comprare un regalo già pronto, ma è proprio per questo che le cose fatte a mano acquistano un valore inestimabile!

Oggi vogliamo proporvi il modello dell’ultima copertina in lana che abbiamo pensato e regalato al  bimbo di una nostra amica, sperando di darvi qualche idea o spunto se anche voi volete fare un regalo davvero speciale.

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Per dare una sensazione di comfort e morbidezza abbiamo pensato alle onde del mare e al loro dolce, rilassante e avvolgente cullare.  Niente di più adatto ad una culla !

Abbiamo scelto un motivo ondulatorio  per dare  l'idea delle onde in movimento e un rigato progressivamente decrescente per trasmettere la sensazione del mare in lontananza.

Il risultato ci ha soddisfatto, la nostra "Waves baby blanket" è stato un regalo davvero apprezzato e originale!

Realizzata con un filato merinos di qualità Made in Italy,  in tre colori.

Se volete provare a farla  trovate lo schema e tutti i dettagli qui

 

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Buon lavoro !